Quattordici

Quattordici è una nuova casa, dove sono racchiusi sogni, progetti, amicizia, amore, il passato e il futuro, il viaggio e il ritorno. È in fondo il posto da cui sono partita e il luogo in cui sono tornata.
Matilde Iaccarino

L’idea

Il racconto breve, in sé, nasconde un artificio, a volte ingannevole, che ti porta a leggere e credere di conoscere già la vicenda. Leggendo le poche pagine sei già dentro quello che avviene. È come se leggessi solo poche righe di una storia nota, alla quale mancavano alcuni particolari, forse dei fotogrammi, che ora rendono tutto più comprensibile. Chi può, meglio di un fotografo, tentare di fissare per sempre questo semplice concetto? Chi meglio di lui è capace di sintetizzare, di riassumere in uno scatto, tutta la storia? Nelle pagine di questa raccolta si sovrappongono storie e immagini, a volte coincidono, altre si allontanano… “Guardando” il testo e “leggendo” le immagini, maturiamo una riflessione singolare, sui linguaggi e sul modo di rappresentare la realtà che ci circonda. Gli autori, del testo e dello foto, ci portano per mano in una terra che conosciamo, ma mai completamente. Ci fanno conoscere persone che non sapevamo esistessero e ci accorgiamo che manca sempre un particolare o una storia, che loro ci restituiscono, insieme e con pari dignità di racconto. Ci fanno capire che questa terra è davvero di tutti, che in misura eguale e con strumenti diversi contribuiamo a rendere unica. Questa, in sintesi, l’idea, condivisa nelle sue fasi preliminari, definitive ed esecutive dallo staff dell’Associazione Snap!, giovani interpreti del nostro tempo che hanno pensato e realizzato un progetto ambizioso quanto laborioso. Le riflessioni che la raccolta suggerisce sono, alla fine, già un risultato che merita attenzione e che ci fa pregustare futuri approfondimenti, con tutta la fiducia che si può riporre in questi giovani artisti, nelle loro capacità espressive e nelle loro chiare competenze.

Nicodemo Macrì